CASA FONDATA NEL 1836

UN VINO

Alla Trinità di Macchia di Isernia fu trovata una strana lapide che, spostata ad Isernia almeno dal XVII secolo, è stata successivamente portata a Napoli da dove ha preso il volo per Parigi per finire nella sezione archeologica del Louvre.

L. CALIDIVS EROTICVS

SIBI ET FANNIAE VOLVPTATI V(ivus) F(ecit)

COPO COMPVTEMVS: HABES VINI I (sextarium unum); PANE(m)

A(sse) I; PVLMENTAR(ium) A(ssibus) II; CONVENIT; PVELL(am)

A(ssibus) VIII; ET HOC CONVENIT; FAENVM

MVLO A(ssibus) II; ISTE MVLVS ME AD FACTVM

DABIT

CALIDIO EROTICO

In bassorilievo sono rappresentati da una parte l’ostessa che allunga la mano presentando il conto e dall’altra parte il cliente che, avvolto in un mantello con cappuccio, regge per la capezza un mulo bardato.

Il titolo dell’insegna dice che Calidio Erotico volle farla fare mentre era ancora in vita non solo per ricordare se stesso, ma anche Fannia Voluttà.

Il viandante dice: “Facciamo il conto”

L’ostessa risponde: “Devi pagare un asse per un sestario di vino, un asse per il pane e due assi per il companatico (pulmentarium)”.

L’avventore accetta: “Mi sta bene”

La donna aggiunge: “Devi ancora otto assi per la donna (puellam)”

L’uomo: “Anche questo mi sta bene”

L’ostessa completa il conto dicendo: “Sono due assi per il fieno dato al mulo”

Il cliente rassegnato conclude: “ Questo mulo mi manderà in rovina (ad factum dabit)!”

CASA FONDATA NEL 1836

 

UN VINO

Alla Trinità di Macchia di Isernia fu trovata una strana lapide che, spostata ad Isernia almeno dal XVII secolo, è stata successivamente portata a Napoli da dove ha preso il volo per Parigi per finire nella sezione archeologica del Louvre.

L. CALIDIVS EROTICVS

SIBI ET FANNIAE VOLVPTATI V(ivus) F(ecit)

COPO COMPVTEMVS: HABES VINI I (sextarium unum); PANE(m)

A(sse) I; PVLMENTAR(ium) A(ssibus) II; CONVENIT; PVELL(am)

A(ssibus) VIII; ET HOC CONVENIT; FAENVM

MVLO A(ssibus) II; ISTE MVLVS ME AD FACTVM

DABIT

CALIDIO EROTICO

In bassorilievo sono rappresentati da una parte l’ostessa che allunga la mano presentando il conto e dall’altra parte il cliente che, avvolto in un mantello con cappuccio, regge per la capezza un mulo bardato.

Il titolo dell’insegna dice che Calidio Erotico volle farla fare mentre era ancora in vita non solo per ricordare se stesso, ma anche Fannia Voluttà.

Il viandante dice: “Facciamo il conto”

L’ostessa risponde: “Devi pagare un asse per un sestario di vino, un asse per il pane e due assi per il companatico (pulmentarium)”.

L’avventore accetta: “Mi sta bene”

La donna aggiunge: “Devi ancora otto assi per la donna (puellam)”

L’uomo: “Anche questo mi sta bene”

L’ostessa completa il conto dicendo: “Sono due assi per il fieno dato al mulo”

Il cliente rassegnato conclude: “ Questo mulo mi manderà in rovina (ad factum dabit)!”

CASA FONDATA NEL 1836

 

UN VINO

Alla Trinità di Macchia di Isernia fu trovata una strana lapide che, spostata ad Isernia almeno dal XVII secolo, è stata successivamente portata a Napoli da dove ha preso il volo per Parigi per finire nella sezione archeologica del Louvre.

L. CALIDIVS EROTICVS

SIBI ET FANNIAE VOLVPTATI V(ivus) F(ecit)

COPO COMPVTEMVS: HABES VINI I (sextarium unum); PANE(m)

A(sse) I; PVLMENTAR(ium) A(ssibus) II; CONVENIT; PVELL(am)

A(ssibus) VIII; ET HOC CONVENIT; FAENVM

MVLO A(ssibus) II; ISTE MVLVS ME AD FACTVM

DABIT

CALIDIO EROTICO

In bassorilievo sono rappresentati da una parte l’ostessa che allunga la mano presentando il conto e dall’altra parte il cliente che, avvolto in un mantello con cappuccio, regge per la capezza un mulo bardato.

Il titolo dell’insegna dice che Calidio Erotico volle farla fare mentre era ancora in vita non solo per ricordare se stesso, ma anche Fannia Voluttà.

Il viandante dice: “Facciamo il conto”

L’ostessa risponde: “Devi pagare un asse per un sestario di vino, un asse per il pane e due assi per il companatico (pulmentarium)”.

L’avventore accetta: “Mi sta bene”

La donna aggiunge: “Devi ancora otto assi per la donna (puellam)”

L’uomo: “Anche questo mi sta bene”

L’ostessa completa il conto dicendo: “Sono due assi per il fieno dato al mulo”

Il cliente rassegnato conclude: “ Questo mulo mi manderà in rovina (ad factum dabit)!”

 

UN VINO

Alla Trinità di Macchia di Isernia fu trovata una strana lapide che, spostata ad Isernia almeno dal XVII secolo, è stata successivamente portata a Napoli da dove ha preso il volo per Parigi per finire nella sezione archeologica del Louvre.

L. CALIDIVS EROTICVS

SIBI ET FANNIAE VOLVPTATI V(ivus) F(ecit)

COPO COMPVTEMVS: HABES VINI I (sextarium unum); PANE(m)

A(sse) I; PVLMENTAR(ium) A(ssibus) II; CONVENIT; PVELL(am)

A(ssibus) VIII; ET HOC CONVENIT; FAENVM

MVLO A(ssibus) II; ISTE MVLVS ME AD FACTVM

DABIT

CALIDIO EROTICO

In bassorilievo sono rappresentati da una parte l’ostessa che allunga la mano presentando il conto e dall’altra parte il cliente che, avvolto in un mantello con cappuccio, regge per la capezza un mulo bardato.

Il titolo dell’insegna dice che Calidio Erotico volle farla fare mentre era ancora in vita non solo per ricordare se stesso, ma anche Fannia Voluttà.

Il viandante dice: “Facciamo il conto”

L’ostessa risponde: “Devi pagare un asse per un sestario di vino, un asse per il pane e due assi per il companatico (pulmentarium)”.

L’avventore accetta: “Mi sta bene”

La donna aggiunge: “Devi ancora otto assi per la donna (puellam)”

L’uomo: “Anche questo mi sta bene”

L’ostessa completa il conto dicendo: “Sono due assi per il fieno dato al mulo”

Il cliente rassegnato conclude: “ Questo mulo mi manderà in rovina (ad factum dabit)!”